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Alcune novitÓ 2010 PDF Stampa E-mail

 

ALCUNE NOVITA’ 2010

 A) - TERRITORIALITA’ IVA DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZIO 

Con uno schema di decreto legislativo licenziato dal governo il 7 dicembre scorso sono state recepite le direttive comunitarie n. 8, 9, 117 del 2008 in tema di territorialità dell’imposta.

Lo schema di decreto, inviato alle commissioni parlamentari per i prescritti pareri, è ancora in fase di stesura definitiva, prevista per metà gennaio prossimo.

Tuttavia, per la prevalenza del diritto comunitario, in questo caso, le nuove regole sulla territorialità entrano in vigore dal nuovo anno anche in assenza di un formale recepimento

 

Le nuove regole generali prevedono che:

a)- le prestazioni rese nei confronti di soggetti passivi di imposta (imprese, professionisti, titolari in genere di partita iva) sono imponibili nel paese in cui è stabilito il committente.

b)-  le prestazioni rese nei confronti di soggetti privati sono imponibili nel paese in cui è stabilito il prestatore.

 

L’operatore nazionale dovrà verificare che il proprio committente estero (soprattutto se extracomunitario) acquisisca la prestazione in qualità di “esercente attività di impresa, arte o professione” o di “privato”; nel primo caso fatturerà senza iva “fuori campo iva ex art. 7/ter”, nel secondo fatturerà “con Iva”.

 

Viceversa, in qualità di committente, dovrà emettere autofattura per i servizi acquisiti da soggetti esteri, dai quali riceverà fattura senza Iva.

 

Per alcune prestazioni di servizio (relative a beni immobili, trasporto passeggeri, ristorazione, catering, servizi di telecomunicazioni, ecc.) sono previste regole diverse.

 

Una significativa novità riguarda gli Enti non commerciali in possesso di partita iva: sono comunque considerati “soggetti passivi di imposta”, anche quando operano nella propria veste istituzionale e non commerciale.

Essi, per gli acquisti realizzati nello svolgimento di attività non commerciale adempiono agli obblighi iva (registrazione, dichiarazione e versamento), con le seguenti modalità:

·         Emettono autofattura

·         Registrano la stessa in apposito registro

·         Versano l’imposta entro il mese successivo

·         Trasmettono specifica dichiarazione telematica entro lo stesso termine

 

Un’altra novità importante riguarda il modello “Intrastat” che dovrà essere presentato solo telematicamente e nel quale dovranno essere indicate anche le operazioni relative ai servizi.

 

Si ritiene utile riportare lo schema sottostante – ripreso per alcune parti dal “il sole 24 ore” del 29/12/09 -per illustrare alcune delle operazioni più comuni e di interesse generale.

 

REGOLA GENERALE – Servizi generici

Prestatore del servizioCommittente il servizioIva in ItaliaNote
ItalianoItalia (impresa/prof.) SIFattura con iva
Italia – privatoSiFattura con iva
Ue/Extra Ue – impreseNOFattura senza iva (fuori campo iva art. 7/ter)
Ue/Extra Ue – privatoSIFattura con iva
Ue/Extra UeItalia (impresa/prof.)SIAutofattura
Italia – privatoNORiceverà fattura con iva estera
 DEROGHE – DISPOSIZIONI SPECIALI
Servizi relativi a beni immobili – art. 7 quater – Immobile in Italia
Prestatore del servizioCommittente il servizioIva in ItaliaNote

Italiano

Italia (impresa/prof.)

SI

Fattura con iva

Italia – privato

SI

Fattura con iva

Ue/Extra Ue – imprese

SI

Fattura con iva

Ue/Extra Ue – privato

SI

Fattura con iva

Ue/Extra UeItalia (impresa/prof.)SIAutofattura
Italia – privatoSIRichiesta di partita iva italiana
Servizi relativi a beni immobili – art. 7 quater – Immobile all’estero

Italiano

Italia (impresa/prof.) NOFattura senza iva (fuori campo iva art. 7/quater)
Italia – privatoNOFattura senza iva (fuori campo iva art. 7/quater)
Ue/Extra Ue – impreseNOFattura senza iva (fuori campo iva art. 7/quater)
Ue/Extra Ue – privatoNORichiesta di partita iva estera
Lavori su beni mobili e perizie – art. 7 sexies

Italiano 

Ue e Extra/Ue

Imprese/profess.  italiani SIsempre
Privati (Italiani, Ue/extra Ue)SILavori eseguiti in Italia
Privati (Italiani, Ue/extra Ue)NOLavori eseguiti fuori da territorio
Ue/Extra Ue – impreseNOsempre
Prestazione di servizi relativi ad attività, artistiche, sportive, scientifiche, educative, ricreative e simili, Ivi comprese fiere ed esposizioni, ….. – art. 7 quinquies – SVOLTE IN ITALIA
Prestatore del servizioCommittente il servizioIva in ItaliaNote

Italiano

Italia (impresa/prof.)

SI

Fattura con iva

Italia – privato

SI

Fattura con iva

Ue/Extra Ue – imprese

SI

Fattura con iva

Ue/Extra Ue – privato

SI

Fattura con iva

Ue/Extra UeItalia (impresa/prof.)SIAutofattura
Italia – privatoSIRichiesta di partita iva italiana
Prestazione di servizi relativi ad attività, artistiche, sportive, scientifiche, educative, ricreative e simili, Ivi comprese fiere ed esposizioni, ….. – art. 7 quinquies – SVOLTE ALL’ESTERO
Prestatore del servizioCommittente il servizioIva in ItaliaNote

Italiano

Italia (impresa/prof.) NOFattura senza iva (fuori campo iva art. 7/quater)
Italia – privatoNOFattura senza iva (fuori campo iva art. 7/quater)
Ue/Extra Ue – impreseNOFattura senza iva (fuori campo iva art. 7/quater)
Ue/Extra Ue – privatoNORichiesta di partita iva estera
       
 ENTI NON COMMERCIALI CON PARTITA IVA 

Si riporta uno schema ripreso anch’esso dal “il sole 24 ore” del 14/12/2009

 Acquisti in ambito commerciale

1.       Ricevimento fattura fornitore estero - fattura senza iva – da convertire in euro se con valuta diversa

2.       Emissione di autofattura con numerazione autonoma e l’iva propria dell’operazione

3.       Registrazione sui registri iva commerciali in uso: vendite e acquisti, secondo le solite modalità

4.       Liquidazione periodica iva: l’iva esposta in autofattura concorre come iva e debito ed è detratta secondo le regole ordinarie.

5.       MODELLO INTRASTAT mensile da trasmettere telematicamente alle Dogane se il prestatore del servizio è un soggetto comunitario

6.       Inserimento in dichiarazione Iva secondo le regole ordinarie

 Acquisti in ambito istituzionale

1.       Ricevimento fattura fornitore estero - fattura senza iva – da convertire in euro se con valuta diversa

2.       Emissione di autofattura con numerazione autonoma e l’iva propria dell’operazione

3.       Registrazione su apposito registro non relativo alla sfera commerciale

4.       L’iva esposta in autofattura non concorre come iva e debito nelle liquidazioni periodiche, ma deve essere versata autonomamente entro il mese successivo alla registrazione.

5.       Entro lo stesso termine di cui sopra va prodotta specifica dichiarazione telematica all’agenzia delle entrate.

6.       MODELLO INTRASTAT mensile da trasmettere telematicamente alle Dogane se il prestatore del servizio è un soggetto comunitario

7.       Nessun dato va inserito nella dichiarazione annuale iva

  B) - LIMITI ALL’UTILIZZO DEI CREDITI IVA  

Il D.L. n. 78/09 ha posto due notevoli limiti alla possibilità di utilizzare i crediti iva in compensazione con altri debiti tributari/contributivi;

·         La compensazione del credito … per importi superiori a 10.000 euro annui può essere effettuata a partire dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione … da cui il credito emerge.

·         I contribuenti che intendono utilizzare in compensazione crediti per importi superiori a 15.000 euro annui, hanno l’obbligo di richiedere l’apposizione del visto di conformità di cui all’art. 35 … del D.Lgs. n.241/1997, relativamente alle dichiarazione dalle quali emerge il credito.

·         I contribuenti che intendo effettuare le compensazioni di cui sopra hanno l’obbligo di utilizzare esclusivamente i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate – Le deleghe di versamento possono essere trasmesse: a) direttamente dal contribuente mediante i canali Entratel o Fosconline; b) tramite gli intermediari abilitati ai servizi Entratel (commercialsiti, consulenti del lavoro, ecc.)

·         L’utilizzo dei servizi di home banking è consentito esclusivamente a coloro che effettuano compensazioni di crediti iva inferiori a 10.000 euro annui

 

Nulla cambia, ovviamente, nella compensazione “iva da iva”

  C) - INTERESSI LEGALI DAL 2010 

Con il DM 4.12.2009, pubblicato sulla G.U. 15.12.2009 n. 291, il tasso di interesse legale di cui all’art. 1284 c.c. è stato ridotto dal 3% all’1% in ragione d’anno.

Il nuovo tasso di interesse legale si applica dall’1.1.2010.

La variazione del tasso legale ha effetto anche in relazione ad alcune disposizioni fiscali.Ravvedimento operoso

La diminuzione del tasso di interesse legale comporta la riduzione degli importi dovuti in caso di ravvedimento operoso ai sensi dell’art. 13 del DLgs. 18.12.97 n. 472.

Per regolarizzare gli omessi, insufficienti o tardivi versamenti di tributi mediante il ravvedimento operoso, infatti, occorre corrispondere, oltre alla prevista sanzione ridotta, anche gli interessi moratori calcolati al tasso legale; Il tasso da applicare è quindi pari:

·       al 3%, fino al 31.12.2009;

·       all’1%, dall’1.1.2010 fino al giorno di versamento compreso.

 Misura degli interessi non computati per iscritto

La nuova misura dell’1% del tasso legale rileva anche per il calcolo degli interessi, non determinati per iscritto, in relazione:

·       ai capitali dati a mutuo (art. 45 co. 2 del TUIR);·       agli interessi che concorrono alla formazione del reddito d’impresa (art. 89 co. 5 del TUIR). Rateizzazione delle somme dovute per l’adesione agli inviti al contraddittorio e ai processi ver­bali di constatazione La diminuzione all’1% del tasso di interesse legale rileva anche in caso di opzione per il versamento rateale delle somme dovute per effetto dell’adesione:·       agli inviti al contraddittorio, ai sensi dell’art. 5 del DLgs. 19.6.97 n. 218;·       ai processi ver­bali di constatazione, ai sensi dell’art. 5-bis del DLgs. 19.6.97 n. 218. Rateizzazione dell’imposta sostitutiva sulla rivalutazione delle partecipazioni non quotate e dei terreni 

La riduzione del tasso legale all’1% non rileva in relazione alla rateizzazione dell’imposta sostitutiva dovuta per la rideterminazione del costo o valore di acquisto delle partecipazioni non quotate e dei terreni, ai sensi, rispettivamente, degli artt. 5 e 7 della L. 28.12.2001 n. 448 (Finanziaria 2002) e successive modifiche ed integrazioni.

Gli interessi dovuti per la rateizzazione rimangono fermi al 3%, in quanto tale misura non è collegata al tasso legale.

  Effetti ai fini contributivi

La variazione del tasso legale ha effetto in relazione alle sanzioni civili previste per l’omesso o ritardato versamento di contributi previdenziali e assistenziali, ai sensi dell’art. 116 c. 15 della L. 23.12.2000 n. 388 (Finanziaria 2001), cioè nei seguenti casi.

·       oggettive incertezze dovute a contrastanti orientamenti giurisprudenziali o determinazioni amministrative sull’esistenza dell’obbligo contributivo; ·       fatto doloso di terzi, denunciato all’autorità giudiziaria; ·       crisi, ristrutturazione o riconversione aziendale di particolare rilevanza sociale ed economica in relazione alla situazione occupazionale locale ed alla situazione produttiva del settore. 

Le sanzioni per omesso o ritardato versamento di contributi sono ridotte alla misura del tasso legale - 1% dall’1.1.2010-

 

 
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